Archive for April, 2007

Annals of Internal Medicine 17 Aprile

“Chondroitin non riduce il dolore articolare in pazienti con osteoartrite e il suo uso deve essere discontinuato”, conclude uno studio di Annals of Internal Medicine. Nella loro meta-analisi di 20 trial, che hanno confrontato la chondroitin con il placebo o addirittura niente terapia, gli autori hanno evidenziato solo un  beneficio minimo o non esistente.  Un editorial dello stesso prestigioso giornale medico, comunque non ha completamente accordato la conclusione della meta-analisi “se i pazienti diccono di avere benefici usando chondroitin ( il suo uso non ha effetti collaterali secondo gli stessi autori) allora perchè discontinuare il suo uso! ”. 

Quindi : “nel dubbio se una cosa non fa male, allora prescriviamo anche se forse non farà bene”?!

HEART

Il processo aterosclerotico non è un processo progressivo ed irreversibile. Modelli sperimentali sostengono il concetto che l’aterosclerosi può regredire. La regressione si accompagna con cambiamenti nella composizione e stabilità della placca. L’emergere di nuove terapie probabilmente stabiliranno l’aumento del HDL-C come una nuova strategia nel trattamento dell’aterosclerosi. L’omeostasi lipidica e la sua regolazione genica sono nuovi target per il trattamento. Studi recenti hanno dimostrato che la disfunzione microvascolare dopo l’infarto del miocardio è un fenomeno dinamico. Il flusso nel microcircolo migliora precocemente dopo l’infarto del miocardio e anche se non migliora la ripresa della funzione ventricolare previene il suo rimodellamento.
La battaglia: stent medicati vs stent non medicati, continua. Nuovi agenti per il medicamento dello stent per prevenire la restenosi hanno acceso la discussione. Studi recenti hanno dibattuto sul più alto rischio di restenosi degli stent medicati (dopo 6 mesi) in confronto con gli stent metallici non medicati. Gli stent medicati non offrono un vantaggio a lungo termine in termini di sopravvivenza, e quesiti rimangono per quanto riguarda la loro sicurezza secondo il BMJ. Lo studio DESIRE (the Dexamethasone Eluting Stent Italian REgistry) su 328 pazienti ha dimostrato una minimizzazione degli eventi dopo 6 mesi ma non ha un dimostrato nessun effetto benefico sulla anti-restenosi.

Il bosentan è ormai un farmaco comprovato nella terapia dell’ipertensione arteriosa polmonare. Questo studio dimostra l’efficacia del bosontan, nella ipertensione arteriosa polmonare correlata a malattia congenita cardiaca (Eisenmenger), in termini di stato clinico, tolleranza allo sforzo, e l’emodinamica polmonare.

European Heart Journal

Un nuovo marker precoce per viene espresso al sito della occlusione coronaria dagli fagociti invadenti. I livelli del nuovo marker, MRP8/14(myeloid related protein 8/14 complex), crescono nella circolazione sistemica prima degli marker classici della necrosi (troponine, mioglobina etc) del miocardio. Il MRP 8/14 diventa cosi un candidato valido, secondo questo studio, per essere il marker più precoce della angina instabile e nel management della Sindrome Coronarica Acuta (ACS).

La fibrillazione atriale continua ad essere il fattore di rischio maggiore per l’embolia cerebrale (stroke) in quanto il 15% delle stroke sono attribuibili alla fibrillazione atriale, facendo cosi il ruolo della warfarin nella tromboprofilassi fondamentale soprattutto in pazienti a rischio elevato con fibrillazione atriale.

Il ruolo dell’amiloidosi primaria (AL) nella disfunzione endoteliale e anomalie morfologiche vascolari viene portato alla luce da questo studio condotto su 59 pazienti con AL e confrontato con 17 persone sane. Le anomalie cardiache comunque sembrano essere indipendenti dalle anomalie vascolari.

NEJM

Questa settimana la NEJM apre con due editoriali sul fumo di sigaretta in Cina e Worldwide.Continua il dibattito terapia interventistica, PCI vs sola terapia medica in pazienti con malattia cronarica stabile. Questo trial dimostra un’altra volta che il PCI non riduce il rischio ne di morte ne di IMA o altri eventi cardiovascolari maggiori quando si aggiunge alla terapia medica.
L’espressione del antagonista del recettore del IL-1 è ridotto nelle insule pancreatiche in pazienti con DM tipo 2. Il blocco della IL-1 con anakirna non solo migliora l’iperglicemia ma riduce i marcatori del infiammazione sistemica conclude questo studio.

La radioterapia in pazienti anziani con glioblastoma comporta un modesto miglioramento in termini di sopravvivenza, secondo uno studio francese pubblicato sul NEJM.

The Lancet

Fish oil supplement may reduce risk of severe coronary events. Un trial controllato ha indicato che dare acidi grassi n-3 a catena lunga supplementare a persone con l’ipercolesterolemia riduce l’incidenza degli eventi coronarici, anche in una popolazione con un’alta assunzione dietetica di grassi. Gli autori, dal Giappone, notano che l’assunzione per un lungo termine di acidi grassi poli-insaturi a catena lunga (PUFA), particolarmente dell’acido eicosapentaenoic (EPA) e l’acido docosaexanoico (DHA), è associato con una riduzione del rischio di malattia di coronaria (CHD). Gli studi precedenti hanno indicato i benefici dai supplementi di PUFA come prevenzione secondaria; questo studio ha mirato a determinare se un beneficio potrebbe essere indicato in una prevenzione primaria di pazienti ad alto rischio di CHD.

JAMA

Un altro agente “HDL-raising”, un altro fallimento secondo uno studio pubblicato sul JAMA. 

La corsa verso gli agenti che aumentano l’HDL continua ma fino adesso solo delusioni, come dimostra questo articolo che confronta un nuovo agonista del PPAR-α. Lo studio condotto su pazienti con dislipidemia aterogena o ipercolesterolemia ha concluso che il fenofibrate rimane comunque superiore al nuovo agonista del PPAR-α (LY518674). La “cara vecchia” terapia (fenofibrate è stato usato per l prima volta negli anni 60) convince ancora.

Welcome!

Mediante questo blog cercherò di portare ogni settimana un rasegna stampa delle più impotanti giornali del campo medico. Non è mia intenzione dare una mia opinione su i vari titoli e studi. La mia intenzione è quella di mettere insieme le “headlines” settimanali più importanti in campo medico facendo una rassegna da approfondire sul giornale stesso da ogniuno interessato nel argomento.Alla fine di ogni rassegna porterò un caso clinico da risolvere la risposta del quale sarà pubblicata la settimana seguente.

Anche se concepito come un blog i commenti sarano disabilitati per un periodo iniziale di tempo da definire (sarano aperti solo per le discussioni sul caso clinico).

Sperando di essere all’altezza di questa impresa vi invito a visitare la Rassegna Stampa Riviste Mediche ogni settimana e non rimarrete delusi.

Grazie.