Archive for the 'BMJ' Category

BMJ 21/07/2007 Vol 335

La domanda se “il self monitoring del DM funziona veramente” trova la risposta “no…., non necessariamente” in questo articolo.

La terapia cognitiva per la depressione severa negli adolescenti in combinazione con i SSRI non offre vantaggi in confronto al usa degli SSRI solamente. Questo è la conclusione di questo studio randomizzato in 208 adolescenti di 11-17 anni.

Con il passare degli anni nella popolazione aumenta la demenza ma anche la ricchezza. Certificare la capacità di un anziano a stilare il suo testamento è sicuramente un problema che prima o poi incontra ogni medico nella sua pratica. Questo articolo (anche se si riferisce alla realtà inglese) offre un paio di regole per evitare l’imbarazzamento difronte a una persona che chiede una certificazione di questo tipo. Cercherò di fare un po’ di ricerca, che pubblicherò sul blog nel futuro, sulla legislatura Italiana su questo argomento.

BMJ 30/06/2007

L’intolleranza al lattosio è sicuramente uno dei problemi più diffusi nel mondo (25% dei europei, 50-80% dei ispanici, e 100% degli asiatici sono affetti da questo disordine) in infanzia ma anche età adulta. Questo articolo mette un po’ d’ordine nella confusione che esiste in letteratura per quanto riguarda questo problema; una parte si occupa anche della terapia facendo dell’editorial una bella lezione.

W. Pauli era sicuramente una delle menti più brillanti della fisica moderna ed il padre della fisica quantistica. Lo ricorderete per aver postulato l’esistenza del neutrino, ma soprattutto come il fondatore del principio di esclusione alla base della fisica moderna. Una dimostrazione del principio di esclusione era il suo modo di guidare. Anche se aveva preso più di 100 lezioni di guida era incapace a guidare anche in una strada dritta. Questo dimostra come il guidare si dissocia dalla capacità cognitiva di una persona. Guidare potrebbe essere possibile anche in persone con segni iniziali di demenza senile come questo articolo dimostra.

BMJ 16/06/2007

Le modalità di approccio terapeutico della Sindrome Coronarica Acuta sono cambiate drammaticamente negli ultimi 30 anni. Il medico di famiglia che prima trattava tali pazienti a casa con la terapia standard di allora adesso viene il più delle volte by-passato in quanto il paziente va direttamente nella sala di emodinamica. Ma questo succede in una SCA per eccellenza con un bel ST sopraelevato ma nei pochi casi di SCA non ST elevata? Quando le troponine crescono potrebbe essere tardi per salvare un pò di miocardio. Questo review cerca di mettere insieme un pò di aspetti da ricordare per la SCA non ST elevata.

“Pensa come un saggio ma comunica come una persona normale”- Yeats. La comunicazione è anche medicina palliativa.

BMJ 5/05/2007 vol.334

Tonsilectomia conquista la prima paggina del BMJ di questo mese con una domanda (“Does tonsillectomy beat watchful waiting in adults?”) che prende la risposta “SI!” nello studio Finlandese all’interno della rivista, però non tutti sono daccordo sui i risultati e si chiede uno studio a lungo termine.

Per un lungo tempo i beta-bloccanti erano il farmaco di scelta per il controllo della pressione arteriosa, apparte in pazienti con insufficienza cardiaca. Atenololo era particolarmente buono. Adesso si può dire che i beta-bloccanti sono la terapia scelta soprattutto nei pazienti con insuficienza cardiaca, come protettori del cuore. In questo numero del BMJ troverete un resoconto di questa famiglia di farmaci che sono passati da un latto della terapia all’altro in pazienti cardiopatici.

BMJ 28/04/2007

Il sale è un alimento necessario ed un saporitore al quale è difficile rinunciare. Anche se per il maggior parte della nostra era l’uso del sale è diventato un problema morale per quasi tutti i malati (soprattutto quelli con CVD), è veramente curioso che nella marea di studi poca evidenza di danno è emerso. In TOPH, come in latri studi la restrizione del sale (NaCl) ha avuto un effetto minimo nel controllo della pressione sanguinea; ma gli americani i quali hanno evitato l’uso eccessivo del sale (soprattutto negli alimenti pronti ; junk food) hanno avuto una riduzione del 25% in eventi cardiovascolari in un periodo di 10-15 anni.L’uso di dipyridamole insieme all’aspirina è superiore, in confronto all’uso di solo aspirina, nel prevenire gli eventi vascolari dopo un attacco ischemico cerebrale (stroke) o TIA.

L’anoressia nervosa è una patologia non recente che in 30% dei casi finisce in tragedia. In questo review si riassume quello che conosciamo per quanto riguarda l’eziologia e quale terapia può aiutare.